lunedì 9 gennaio 2012

Questa sera parliamo di .... Costi

No, non voglio parlare dei costi della politica romana (V. parlamentari, onorevoli e C.), delle amministrazioni regionali-provinciali-comunali, degli enti pubblici (trasporti, ospedalieri, previdenziali etc;), delle spese militari, delle elargizioni ai partiti così come alle testate giornalistiche o agli enti clericali e non.
Questi argomenti li lascio a chi ha più competenze del sottoscritto (anche se sarei tentato).
Su questi argomenti si potrà dibattere quando i riflettori dei media (tutti attualmente interessati, chi pro e chi contro, a dire la loro) si affievoliranno o spegneranno del tutto (spero che passino anni e nel frattempo si modifichino le cose...). 
Io mi voglio limitare a fare notare i costi che una piccola azienda, di carattere artigianale (da 1 a 15 dipendenti)  deve affrontare nell'arco dell'anno, se non del mensilmente almeno ogni trimestre.
Per meglio riuscire a farmi intendere voglio portare un esempio (assolutamente di mia immaginazione) di una Società a responsabilità limitata (S.r.l.).
Questa società X, prima ancora di poter esistere dovrà spendere tra i 10.000 ed i 20.000 Euro per:
Redigere la fondazione della società e le quote dei soci presso un commercialista e quindi presso un notaio
(da notare che in molti altri paesi la figura del notaio NON ESISTE , al suo posto procede alla notificazione degli atti un semplice avvocato <rif. http://it.wikipedia.org/wiki/Atto_notarile>con notevole risparmio di tempo e denaro), nonchè fare l'iscrizione alla camera di commercio locale avendo però prima provveduto a depositare il relativo Capitale sociale dell'azienda (ad oggi Minimo €. 10.000) presso un c.c. appropriato in una banca di fiducia.
Poniamo ora, per esempio, che questa società X sia una ditta manifatturiera di falegnameria (o di carpenteria o di quant'altro possiate immaginare) e che le sue proiezioni di vendita siano tali che necessiti di avere almeno 10 dipendenti alla sola produzione e per il mantenimento della contabilità ordinaria giornaliera nonchè per le normali operazioni d'ufficio (contatti telefonici, lettere a clienti/fornitori e quant'altro) di almeno 1 dipendente alla contabilità/segreteria
La paga netta di questo personale lo standardizzeremo a €. 1.250,00 ciascuno (pochini eh?)
Questa ditta NON HA NESSUN CONTO BANCARIO (oggi impossibile grazie all' esimio sig. Monti) perchè attualmente il dare/avere con i fornitori/clienti è perfettamente a O (paritario)
La ditta ha comprato i macchinari con una forma di leasing decennale (magari ne esistessero ancora) ed il locale/capannone in cui opera prevede un affitto obbligandola a sborsare almeno 10.000 Euro mensili.
A quanto sopra aggiungiamo che ci sono spese variabili (ma non troppo) quali la corrente (macchine utensili, luci, computer etc;), la telefonia (linee telefoniche + cellulari etc;), la cancelleria, l'acquedotto, gli strumenti di lavoro manuale (chiavi, cacciaviti, pinze, trapani, seghetti, smerigliatrici, utensili vari etc;) che quantificheremo con una spesa mensile di €. 2.000,00 
Tralasciando quelle che sono le spese strettamente legate al prodotto ed alla sua quantificazione (quali le materie prime ed il loro approvvigionamento etc;) vediamo quello che sono le spese di sopravvivenza della ditta X :                                       personale = percepisce €.1250 > costa €. 3.000 > x 11 unità = €. 33.000 
                   (se non ci credete ne parlerò in un  prossimo post.)
leasing+affitto mensile = ........................................................€. 10.000
spese variabili minime = .........................................................€.  2.000 quindi :
A) il totale dei costi imputabili direttamente alla lavoro della ditta sarà = €. 45.000 mensili 
ora mettiamo in conto (ottimisticamente parlando):
B) che sicuramente nei prossimi 10 anni la ditta X fatturerà mediamente 3 volte tanto quello che è il costo dei dipendenti ovvero €. 100.000 + IVA = €. 121.000 al mese
C) che tutti i costi della materia prima + trasporti (dal fornitore e presso il cliente) etc; non superino il 40% del fatturato e quindi siano stabilmente bloccati ad €. 40.000 + IVA (8400) = €. 48.400 
Sembrerebbe che il guadagno della ns. ditta X sia assicurato ed abbondante eh? 
In effetti se G (guadagno utile) = B - (A+C) ovvero €. 121.000 - €. 93.400 = €. 27.600 
.... purtroppo non è così.
D) La ditta deve pagare a fine mese la differenza dell' IVA a favore cioè 21.000 - 8.400 = - €. 12.600
E) A questo punto la spett.le X deve aggiungere (o meglio detrarre) le tasse che possiamo tradurre come il 40% degli utili ovvero (mensilmente) il 40% di 15.000 = - €. 6000
F) A questo punto possiamo anche addebitare le altre spese obbligatorie che collegano la ns. ditta agli enti pubblici (quali: diritto camerale annuale, vidimazione registri, presentazione bilancio e moduli vari, etc;) tra le quali le immancabili spese del commercialista e le spese delle agenzie che ruotano attorno alle problematiche aziendali (vedi consulenti per la salute del personale, l' Arpa, gli enti di collaudo  x messa in sicurezza etc;) quantificabile in una spesa non inferiore a  €. 18.000 ovvero  - €. 1.500 mensili 
Quindi, detraendo all'utile mensile(G) di €. 27.600 quello che sono le voci D + E + F  ecco il vero valore risultante di G vero = G - (D+E+F) = €. 27.600 - (€.12.600 + €. 6.000 + €. 1.500) = €. 7.500 
Ora ammettiamo che (come obbligatorio per legge) la ditta X ha anche un amministratore unico (lasciamo perdere un Consiglio di Amministrazione sennò poi esageriamo) ed a questo volesse elargire gli stessi soldi percepiti dai netti nelle buste paga degli altri dipendenti ovvero €. 1.250 mensili questo comporterebbe un'ultimo costo alla società pari ad - €. 3.000 circa .
Quindi (nella più pura teoria) gli utili mensili restanti alla ditta si aggirerebbero sui 4.500 €uro circa.
Questo nella più fantasiosa-ottimistica-sperabile delle teorie. 
La verità è un'altra :
Dopo 1 mese) la ditta ha comprato il materiale, pagato paghe,contributi etc; affitti, leasing etc; (tralasciamo le spese legislative di apertura dell'attività, tutti i permessi etc; che ho menzionato all'inizio) inoltre ha già fatturato i 100.000 euro + IVA ovvero                                                 Entrate = 0/Pagamenti = 45.000
Dopo 1 mese e mezzo) deve pagare la differenza di iva del 1° mese      Entrate = 0/Pagamenti = 12.600 
Dopo il 2° mese ha nuovamente fatturato i 100.000 euro + IVA ovvero Entrate = 0/Pagamenti = 45.000 
e così via fino al 3° mese dove finalmente si vedrà pagare le fatture emesse molto prima.
Dove potrà prendere i soldi per effettuare tutti gli esborsi dei primi 3 mesi quantificabili in una cifra non inferiore  a €. 160.000 ? (si forse qualcuno anticiperà il pagamento a 2 mesi ma con i tempi che corrono è molto più facile che non venga rispettata la scadenza a 90 gg.), semplicissimo! dalle banche (no, non ridete per favore). Ed ecco che esce fuori nel conteggio una nuova voce: le "Spese Bancarie".
Queste, composte da interessi passivi, contabilizzazioni, gadget quali carte di credito, bancomat etc; oggi diventati obbligatori (grazie ancora On. Monti) si vanno a mangiare tutto l'utile aziendale
Per me è chiaro il motivo per cui : 
- sempre più aziende chiudono i battenti (la maggior parte fallendo, anche miseramente)
- sempre più imprenditori si suicidano
- sempre di meno la gente vuole intraprendere i rischi di "mettersi in proprio"
- sempre più gente viene lasciata a casa 
- sempre più la gente si sta inca***ndo con lo stato 
Per voi è altrettanto chiaro ? Se ho sbagliato scusatemi e smentitemi, se ho ragione fatemelo sapere, comunque sia partecipate . 
Aur revoir .